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mio fratello..

..è tornato dall’Australia!

sono tornata a Milano apposta per fare una cena con lui e con i miei, già agitata durante il viaggio in macchina con Ga..siamo arrivati, mentre Ga parcheggiava io sono andata incontro a mio fratello, più capellone e barbone dell’ultima volta che l’avevo visto. dopo averlo salutato ed abbracciato sono tornata all’auto e Ga mi fa ‘Mee, che è successo? sei bianchissima..’

mi sono emozionata davvero.
mi tremavano le gambe, sono sbiancata e un pochino-ino (ma senza farmi accorgere) mi sono venuti gli occhi lucidi..cacchio, dopo così tanto..quasi un anno che non lo vedevo (e sentivo molto poco, solo tramite facebook)..non mi sembrava vero di poterlo riabbracciare!
lil’ bro, welcome home! (:

spero tu ti sia goduto un’esperienza così importante e ne abbia colto ogni minuscola sfumatura.
non prendere questo rientro come una ‘prigione’ (la conosco quella sensazione..) ma fai tesoro di ciò che hai vissuto ed imparato per guardare tutto con occhi diversi..e se hai voglia di un giro sul lago..bè, sai dove abito (:

e studia!

short movie di oggi: il trailer di uno dei più bei film che io abbia mai visto.
Qui il trailer italiano.

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PDCA

domani forse sarà l’ultimo giorno di sofferenza causa vacanze BigRock.
questa settimana i ragazzi del master sono in California e quindi anche tutta la scuola e la segreteria ha giustamente approfittato per prendersi una pausa. Marco mi aveva detto di non disperare, ma non pensavo fosse così dura non avere loro notizie per una settimana intera!

Per non soffrire troppo l’astinenza di tanto in tanto (ovvero: ogni giorno) vado sul loro blog di viaggio, dove raccontano in modo simpatico e divertente le varie tappe di questa meravigliosa esperienza che stanno vivendo negli USA…pensare che tra sei mesi starò percorrendo più o meno il loro stesso itinerario mi gasa troppo! non vedo l’ora..e soprattutto sarà bello accorgersi di quanta strada avrò fatto a livello di competenze, ma anche di crescita personale da quando inizierò a quando avrò finito il master..

proprio oggi rileggevo alcune pagine del mio ‘diario dello studente’ (una specie di blog, ma privato) che ci hanno chiesto di scrivere durante questi due anni di Alta Formazioe Professionale. è davvero pazzesco vedere, anche solo nello stile di scrittura, quanto sono cambiata in due anni. sono più serena, più sicura di me (devo ancora fare tanta strada..ma sicuramente sono migliorata!), ho le idee più chiare e anche socialmente ho fatto progressi: sono indipendente, più ottimista, meno schiva, meno timida..wow. credo di non essere mai cambiata così tanto in positivo in così poco tempo. e spero di non regredire mai: viva il miglioramento continuo di Deming! (:

lo short movie di stasera è qualcosa di assolutamente geniale e strippantissimo by WE ARE Pi.

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30”

oggi ho steso un’idea per il video di 30 secondi richiesto per la borsa di studio.
ho realizzato anche lo storyboard e, se riesco, vorrei portare il video finito, anche se la richiesta prevede solo lo script.
voglio stupirli. (:

ho scelto come tema le mani e sono partita dall’intro di una canzone per pensare le immagini sul ritmo..
questa è l’idea di fondo:

le mani sono uno strumento versatile e fondamentale. con le mani comunichiamo, giochiamo, amiamo..indagate nella loro forma e struttura (estremamente complessa) in modo simpatico, al ritmo di una musica un po’ anni ’70, esse acquisiscono vita e personalità con un mix di stop motion, ripresa dal vero e computer grafica.

mi piace la parte di progettazione, di cervello che viaggia, immagina, costruisce..
mi fermo per minuti e minuti con lo sguardo fisso ‘dentro ai miei occhi’, immobile, ignorando ciò che mi succede attorno e concentrata unicamente sull’idea da sviluppare..

questo video del greco Dimitris Ladopoulos è stato di ispirazione, ed è lo short movie di oggi:

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ferma i piedi e fai andare la testa

ho appena scritto a quelli di BigRock per sapere se posso andare a visitare la scuola prima del 15 giugno. però non sono sicura che gli sia arrivato il messaggio, perchè Safari mi ha dato errore. speriamo bene. in ogni caso, se non ricevo risposta, lunedì li chiamo.
il problema è che da qui a lunedì controllerò la mail almeno dieci miliardi di volte (sarebbe divertente contarle sul serio. eheh. gli sviluppatori di Google potrebbero includerlo come tool opzionale di Gmail).

sono già lì, con la testa, viaggio troppo velocemente.. mi sto facendo aspettative enormi, sulla base di nessuna certezza, a parte la mia voglia esagerata di cogliere quest’occasione.
prima di leggere quel fatidico articolo su Repubblica.it ero sicura al 99% che a settembre sarei andata due settimane in Olanda per l’Incubate, un mega festival della cultura indipendente a cui partecipa gente da tutto il mondo. ma se BigRock mi dice di sì rinuncerò al festival senza alcuna esitazione (potrò sempre partecipare il prossimo anno!).

‘partire, viaggiare, viaggiare, partire..’
non serve allontanarsi tanto per farlo, a volte si può anche stare fermi. sul posto.
e detto da una che domani mattina prenderebbe due vestiti e uno spazzolino e partirebbe, zaino in spalla, per mete sconosciute..vuol dire che qualcosa sto imparando, in questi anni, in questi mesi, in questi giorni.

un mio caro amico, giovane illustratore di talento, è volato fino a Londra e ci è rimasto sei mesi.
è partito con l’idea di trovare aria fresca, occasioni nuove, spazio per i suoi disegni.
in quei mesi si è dovuto preoccupare di trovare una sistemazione e un lavoro.
lo ha trovato subito, il secondo giorno, perchè è un tipo in gamba. era un lavoro come cameriere, indispensabile per pagarsi l’affitto. ma deleterio per la sua creatività.
non aveva più tempo, energie, risorse per disegnare.
è sicuramente cresciuto come persona, ha affrontato da solo delle sfide, si è sentito indipendente ed autosufficiente. ma non ha avuto modo di coltivare e dar da mangiare al suo talento artistico, che è la cosa più importante per lui, la cosa di cui vorrebbe un giorno vivere e che lo gratifica più di tutto.

ecco perchè, per ora, cerco di tenere a freno i miei piedi e di far viaggiare tanto la mia testa.
voglio crescere, costruire, coltivare la mia passione per l’illustrazione e l’animazione.
voglio scoprire nuove realtà e di sicuro non voglio perdere il contatto con l’estero (i social network sono utilissimi in questo, il 95% dei miei contatti su twitter sono stranieri) perchè credo che guardarsi attorno (e avanti) sia sempre fondamentale, se si vuol migliorare, qualsiasi mestiere si faccia. ma è bene cominciare dalle realtà più vicine che, per stupidità o ignoranza, ho spesso snobbato, ma che riservano fantastiche sorprese (ad esempio, mi sono persa il concorso Create24, e quando l’ho scoperto mi sono mangiata le mani!)

con questo non dico che non viaggerò più. anzi, spero di essere presto dall’altra parte del mondo.
ma, quando ci andrò, saprò che quello che ho costruito qui ha avuto un senso.
e questo è un pezzettino di quello che sto facendo, di cui ho parlato nel post di ieri.

Enjoy (;

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