Archivi tag: animazione

DAY ONE

oggi è iniziato il master XV! il nostro master!

dopo tanta attesa e tante fantasie su come sarebbe stata questa giornata, finalmente è arrivata..

la mattinata è stato il momento delle presentazioni e di un’introduzione generale, dove ci siamo trovati per la prima volta tutti insieme, seduti fianco a fianco, a darci pizzicotti per capire se fossimo ancora in un sogno, non convinti che la realtà potesse essere davvero così bella.

nel pomeriggio abbiamo dato inizio al primo modulo di lezioni, mettendo le mani su Autdesk Maya e assaggiando le primissime nozioni di modellazione 3D.

l’entusiasmo è a mille, la voglia di fare-imparare-crescere anche. spero davvero che riusciremo tutti a viverci al meglio quest’avventura, che ci farà sudare e in alcuni casi anche disperare, ma che sarà una palestra di vita fantastica e un’esperienza che difficilmente dimenticheremo.

ragazzi, mettiamocela tutta (:
ORA siamo Big Rockers!

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

Big Rock is now.

uh..poche ore all’inizio..
sono sul balcone di quella che per i prossimi sei mesi diventerà la mia casa, che condividerò con tre ragazzi (+ Abu l’abusivo), miei nuovi compagni di avventura.

sarà un viaggio entusiasmante, è stato il movente per mettere al mondo questo blog ed è anche grazie a questo blog che ora sono qui a raccontarvi che domani alle 9  inizia il master XV in computer grafica.
E io non vedo l’ora..

Big Rock, stiamo arrivando!

Loro lo sono stati prima di noi, noi lo diventeremo domani (:

[vimeo 46436931 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

facciamo una prova?

L’altro giorno sono stata a Big Rock.
Ho scritto questo post, ma solo oggi ho il tempo di pubblicarlo. Enjoy (:

Levataccia stamattina.
Ho dormito poco, ma è bastato il primo ‘bip’ della sveglia a farmi saltare in piedi bella pimpante.
Dopo più di due ore di strada (persino il TomTom qui a Roncade perde il senso dell’orientamento) approdo in un parcheggio desolato. L’atmosfera mi sembra subito diversa dall’altra volta in cui ero stata qui. I rumori che sento ricordano più un cantiere edile che una scuola di computer grafica.
E, in effetti, quando entro ci sono scatoloni ovunque, biciclette ovunque (?), avvitatori e tavoli e sedie  e pannelli di compensato e cassette degli attrezzi. Ovunque. 
Mi chiedo cosa stia succedendo..
Pochi minuti ed è Marco a dissipare ogni mio dubbio. Mi spiega che alla fine di ciascun master si riordina tutto e si prepara la scuola per i nuovi masteristi, perché è bello che trovino tutto nuovo e pensato apposta per loro. A questo giro, poi, visto che c’è una ‘valangata’ di iscritti è proprio una rivoluzione.
Marco mi fa fare un tour per i tre piani dell’edificio, mi presenta alcuni dei ragazzi (studenti, alcuni dei quali si stanno improvvisando arredatori d’interni), mi ‘scalda l’atmosfera’. Dopodiché mi molla una 5D Mark III tra le mani e scompare. 
Ora tocca a me.
Oggi ho capito che Big Rock è un luogo di sfide, dove tutto ciò che fai si trasforma in un’occasione per metterti alla prova e tirare fuori il meglio che puoi.
Così inizio a girovagare per aule e corridoi e, cercando di non disturbare chi è al lavoro, sbircio e fotografo tutto ciò che cattura la mia attenzione. Non so bene perché, nè con quale logica, vado semplicemente d’istinto. 
Ed è sempre l’istinto (o forse l’inguaribile curiosità) che mi porta, pochi minuti dopo, a scavalcare il cancello di una ex base missilistica qua vicina insieme a Leo, uno dei Red, che mi spiega che quello è il loro parco giochi, dove si recano se hanno esercitazioni da fare, come in questo caso, o per farsi la guerra con le pistole ad aria compressa. Niente di più normale, no?
Finita l’esplorazione torniamo a scuola, dove qualcuno sta lavorando sodo. E prima di andare a pranzo esco dalla stanza con nelle orecchie un mucchio di termini strani tipo ‘flattalo’, ‘togli lo specular’, ‘ricomposita’, ‘fammi lo still’…di cui posso solo intuire il significato, ma che vorrei tanto comprendere al 100%.
Pranziamo tutti assieme in una specie di mensa gratis (non ho visto nessuno tirare fuori il portafogli per pagare, devo qualcosa a qualcuno??) dove non ho problemi con le mie fisse alimentari perché è tutto a buffet e nessuno viene a farti storie se sei vegan o di qualche altra specie.
Mi sento a mio agio, anche se forse da fuori non si direbbe: parlo poco, ma è solo perchè mi piace ascoltare. E guardare con occhi ancora un po’ estranei ciò che presto mi sarà familiare. Certo che, visti così, qui sembrano tutti un po’ pazzi…
…e io mi sento già un po’ Big Rocker. (:

Ci tenevo a postarlo, è stata una mattinata ‘top’.
E grazie Franco e Maria che mi avete fatto da taxi (:
Qui sotto il video dei Red che terminano la loro avventura a BigRock, alcuni di loro li ho conosciuti!
[vimeo 48611069 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

da grande

oggi ho capito cosa voglio fare da grande.
voglio lavorare QUI.

e sono ancora più contenta, ora, di andare a BigRock, perchè inizio a vedere un senso nelle mie scelte..un percorso..una meta per la quale, mi rendo conto, devo ancora fare tanta (ma taaaanta) strada, ma che è l’unica cosa che mi fa andare in visibilio, a sognare ad occhi aperti e non mi fa capire più niente. la mia testa inizia a viaggiare e se nessuno mi ferma io sono già là, in Oregon, a modellare marionette, a inventare personaggi, a dar vita a mondi fantastici.

voglio far sognare la gente, voglio raccontare storie.
e facendolo, voglio divertirmi.

cosa c’è di meglio nella vita?
niente, proprio niente.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

due cose belle

che ho scoperto in questi ultimi giorni.

una: Deep Sea Green.
una band londinese che spacca davvero.
li ho scoperti ieri, tornando dal lago, ascoltando radio dolomiti..stavano intervistando il bassista, Marco Menestrina (l’illustrazione in homepage sul suo sito è del bravo Tom Baxter), un filmmaker trentino fuggito a Londra, che ha trovato nella musica la sua ragione d’esistere.
la loro musica ricorda un po’ i The Black Keys (che io a-do-ro) e la mia canzone preferita è Nowhere To Hide. potete ascoltare l’intera discografia sul loro sito.
magari mi capiterà di vederli live, sarebbe bello!

due: Christopher Lee + Kristine Songco.
una coppia mitica! lui un illustratore bravissimo, lei una blogger cuoca.
oltre ad essere bellissimi e tenerissimi, hanno un blog che tengono insieme (in realtà credo scriva sempre Kristine) e nel quale postano tutto ciò che fanno, dai macarons alle cartoline illustrate (in vendita qui), dai loro viaggi alle feste di compleanno..con bellissime foto! (:
bello davvero, tanti spunti e tante idee da cui lasciarsi ispirare!

la terza cosa bellissima è lo short movie di oggi: BIKES – Crashing into love di Raoul Paulette.

[vimeo 12932608 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

e vissero per sempre…

porca miseria, è troppo che non scrivo!
bè, vuol dire che adesso ho un po’ di cose da raccontare (:

primo: sono stata ad un matrimonio. era la prima volta che andavo ad un matrimonio. forse c’ero stata una volta da piccola, ma ho ricordi molto vaghi di una signora un po’ grassa coi capelli ricci, vestita da sposa. del resto non ricordo nulla. quindi non sapevo bene cosa aspettarmi, sebbene immaginassi che non sarebbe stata una gran figata. solo tanto cibo e un gran mal di piedi per le scarpe un po’ strette comprate all’ultimo momento (chi mi conosce sa che non è mia abitudine vestire elegante..) e che credo regalerò ad una mia amica. è stato strano, comunque. mi sono addirittura commossa. non nel vedere gli sposi felici e contenti. ma nel vedere la nonna della sposa, una vecchietta piccolina ed adorabile, assistere pensierosa a tutta la cerimonia e ai festeggiamenti, standosene un po’ in disparte e sorridendo, con quegli occhioni dolci da nonna. poi le si è avvicinata la nipote (la sposa) che, si vedeva, le voleva un gran bene, e lei la ha abbracciata e carezzata con quelle manine dolci da nonna. aveva in viso una gioia così vera che sembrava stesse rivivendo il suo, di matrimonio, e forse stava rivedendo uno ad uno tutti i momenti passati con la nipotina, che ormai era una donna adulta. mi sono scese due lacrime. non so bene cos’è scattato, forse mi è venuta in mente la mia nonna, che ho tanto amato e che mi ha lasciato tanti ricordi, tutti positivi. e che mi manca da matti.

secondo: ho comprato un nuovo mac! anzi, unA mac: è femmina, l’ho battezzata Elettra. è un macbook bianco di ultima generazione che ha subito qualche intervento di chirurgia interna per viaggiare più veloce ed avere la pancia più capiente. è bellissima e rimpiazzerà il mio caro black mac che mi ha accompagnata fin’ora (ma che terrò con me, ci sono troppo affezionata!). e finalmente potrò usare After Effects anche a casa, senza dover ricorrere ai computer di scuola! evviva! cara Elettra, lavorerai sodo (:

terzo: odio odio odio odio odio la gelateria! ma questa non è una novità…

short movie di oggi, making of di una lumaca..ops, chiocciola! (;

[vimeo 25396786 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

real power is people

oggi i Big Rockers tornano in Italia!
che bello, dev’essere stata un’avventura fantastica (:
loro sicuramente non saranno molto contenti di tornare, ma io si perchè adesso dovrebbero contattarmi dalla scuola per darmi indicazioni su come muovermi, come procedere con scartoffie varie, alloggio ecc..can’t wait!

in questi giorni sto sempre lavorando alla chiusura di JPM5. stiamo lavorando bene (tanto), sta funzionando tutto e la coesione nel team si sente e va alla grande. quindi thumbs up! entro fine settimana dovremmo chiudere il numero (:

il bello di lavorare così, con serenità e con una quasi totale autonomia nella gestione del tempo è che si riesce a respirare ed a trovare momenti per ‘staccare’ per poi tornare a dare il massimo. io ho approfittato del fatto che sono a Milano per rivedere alcuni dei miei più cari amici e fare delle lunghe chiacchierate che, mi accorgo, mi mancavano proprio tanto..

spero che anche a BigRock ci sarà occasione di conoscere persone con le quali poter trovare affinità e poter instaurare ottimi rapporti (:

lo short movie di oggi è troppo carino..ed ho scoperto per caso che il rigging è stato realizzato da Michele Boldoni, un ragazzo che ha frequentato proprio il master in CG a BigRock!

[vimeo 16412503 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

basketball rules

sono da poco tornata a casa da una partitella di basket con la mia squadra (quella in cui giocavo regolarmente fino a due anni fa ma che, da quando mi sono trasferita, riesco a incontrare solo poche volte, quando torno a Milano).

il basket è energia pura. è troppo bello, in ogni sua sfaccettatura.
richiede resistenza, ma anche velocità. slancio, potenza, occhio vigile ed intelligenza. precisione. coesione tra compagni di squadra, intesa. reattività e anche un po’ di prepotenza.

non c’è sensazione più bella del lanciarsi a rimbalzo, saltare ed afferrare la palla prima di tutti gli altri, averla tra le mani,  proteggerla e sapere che nessuno potrà togliere dalle tue dita la sua superficie ruvida che aiuta a tenerla ben ferma tra i tuoi polpastrelli.

sarà una cavolata, ma io in quei momenti mi sento forte. potente. inviolabile.
in quei momenti c’è concretezza, c’è sicurezza. ci si sente in qualche modo tutelati. odio la sensazione, che invece mi dà il calcio, di non avere mai il possesso di palla, di non poterla gestire e controllare, di vedermela scappare dai piedi senza che nemmeno abbia avuto il tempo di realizzare che la stavo toccando. mi fa venire il nervoso.

viva le mani.
e viva il basket.

lo short movie di oggi è un’animazione molto bella sfornata, ancora una volta, da studenti della Supinfocom.

[vimeo 3992998 w=600&h=500]

 

 

 

 

 

 

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

invest in your health today

premesso che io sono un po’ estremista in tutto ciò che faccio, oggi vi voglio parlare di alimentazione. l’argomento mi tocca molto da vicino: non ho mai avuto un buon rapporto col cibo, per svariati motivi. ma credo fermamente nel detto ‘siamo ciò che mangiamo’ e per questo da ormai otto anni sono vegetariana. da circa un anno sono diventata vegan e da un paio di mesi sto provando (non senza sgarrare) un regime alimentare fruttariano.

ho intrapreso quest’ultima strada dopo aver letto questo interessantissimo libro, e da subito ne ho verificati sulla mia pelle i benefici: meno stanchezza, energia e freschezza mentale tutto il giorno, buon umore e zero pesantezza dopo i pasti. e i benefici non sono solo immediati ma anche, e soprattutto, a lungo termine. quasi tutte le patologie che riscontriamo oggi (molti tipi di cancro, problemi al cuore, diabete ecc..) sono dovuti in grande parte ad una scorretta alimentazione, ricca di grassi ed altre (tante!) sostanze nocive per l’essere umano, che ogni giorno assumiamo senza magari rendercene conto e senza sapere quanta fatica stiamo facendo fare al nostro fisico ed in particolare al nostro intestino.

ma non sono qui per fare propaganda a questo tipo di alimentazione e nemmeno per fare una lezione di medicina (non ne ho le competenze e non voglio certo improvvisarmi nutrizionista o medico). sono qui perchè certe cose non le capisco proprio. e alla base di ciò che non concepisco di solito c’è disuguaglianza, imparità, ingiustizia.

rimanendo in tema alimentazione, non capisco come si possa avere a fianco il proprio cane o gatto, coccolarselo e sbaciucchiarselo, parlargli e dirgli ‘caro cagnolino’ o ‘caro gattino’ quando nel piatto si ha, in quello stesso preciso istante, una bella fetta sanguinolenta di quella che poco prima (o molto prima?io starei molto attenta) era una povera creatura viva che, visto che non sa farci compagnia mentre guardiamo la tv, non merita il nostro rispetto, il nostro affetto, e viene privato anche del diritto ad una vita dignitosa sul suo pianeta e derubato delle sue stesse cellule, che madre natura (o chi per lei) gli ha dato e che in nessun modo ci appartengono.

non voglio sembrare la sognatrice fuori di testa e un po’ figlia dei fiori, ma davvero il nostro modo di mangiare, oltre che dannatamente insalubre e per nulla lungimirante, è basato sul nostro delirio di onnipotenza e sull’ignoranza che in troppi ambiti la fa da padrona. siamo gli esseri viventi con il cervello più sviluppato al mondo: perché non utilizzarlo? perchè, almeno nelle cose quotidiane su cui abbiamo potere di scelta immediato e non illusorio, non interrogarci e non scegliere di cambiare strada? sarà una strada un po’ difficile, soprattutto all’inizio, perchè va controcorrente rispetto al pensiero comune, alla massa..ma ci piace tanto fare gli alternativi, gli originali: perchè non partire da qui?

ovvio, ognuno fa ciò che reputa più corretto e adatto a sè, ma forse provare, prima di dire ‘ah, non fa per me’ potrebbe portare sorprese insospettabili (:

ora la pianto e vi lascio con uno short movie (colpevole di questo lungo post) davvero ben realizzato by Alpheus Media. buon appetito.

[vimeo 35981066 w=600&h=500]
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

stuck

giornata impegnativa, oggi i software (forse la mia testa?) non avevano intenzione di collaborare.
il mio secondo esperimento con After Effects non mi soddisfa un granchè e InDesign mi sta facendo dannare.

stiamo lavorando al numero 5 di JPM e prevedo giorni di fuoco.
ora ho solo bisogno di dormire..

mi/vi do la buonanotte con questo magnifico short movie di Gustav Johansson.
G’nite, folks.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,